Tag: Andrea Camilleri
Andrea Camilleri – La coscienza di Montalbano – Racconti – Editore Palermo
Andrea Camilleri – Riccardino – Seguìto dalla prima stesura del 2005 – Sellerio Editore Palermo
Roberto Alajmo, Maria Attanasio, Giosuè Calaciura, Davide Camarrone, Giorgio Fontana, Alicia Giménez-Bartlett, Antonio Manzini, Andrea Molesini, Uwe Timm e Andrea Camilleri – Cinquanta in blu – Storie – Sellerio Editore Palermo
Andrea Camilleri – Il cuoco dell’Alcyon – Sellerio Editore Palermo
Andrea Camilleri – Km 123 – Mondadori
Andrea Camilleri – Ora dimmi di te – Lettera a Matilda – Bompiani
Andrea Camilleri – Il metodo Catalanotti – Montalbano – Sellerio Editore Palermo
Andrea Camilleri – Esercizi di memoria – Rizzoli
Andrea Camilleri – La rete di protezione – Sellerio
Andrea Camilleri – Morte in mare aperto – Sellerio Editore Palermo
Stavano parlanno del cchiù e del meno, assittati supra alla verandina, quanno Livia, tutto ‘nzemmula, si nni niscì con ‘na frasi che sorprinnì a Montalbano.
Andrea Camilleri – Il campo del vasaio – Sellerio Editore Palermo
L’arrisbigliò una tuppiata forte e insistente alla porta di casa, tuppiavano alla dispirata, con la mano e con i pedi, ma curiosamente non sonavano il campanello. Taliò verso la finestra, dalla persiana ‘nserrata non filtrava lume d’alba, fora era ancora scuro fitto. O meglio, dalla finestra ogni tanto arrivava un lampo tradimentoso che agghiazzava la càmmara seguito da una truniata che faciva vibrare i vetri; il temporale che aviva principiato il jorno avanti continuava sempre cchiù ‘ncaniato. Però, cosa stramma, non si sintiva la rumorata del mari grosso che doviva essersi mangiato la spiaggia arrivando fino a sutta alla verandina.
Andrea Camilleri – L’odore della notte – Sellerio Editore Palermo
La persiana della finestra spalancata sbattì tanto forte contro il muro che parse una pistolettata e Montalbano, che in quel priciso momento si stava sognando d’essiri impegnato in un conflitto a fuoco, s’arrisbigliò di colpo sudatizzzo e, ‘nzemmula, agghiazzato dal friddo. Si susì santiando e corse a chiudere. Tirava una tramontana accussì gelida e determinata che, invece di ravvivare i colori della matinata, come sempre aveva fatto, stavolta se li portava via cancellandoli a metà e lasciando le sinopie, o meglio, tracce splàpite come quelle di un acquerello dipinto da un dilettante in libera uscita domenicale.
Andrea Camilleri – La setta degli angeli – Sellerio Editore Palermo
«Se i signori soci vogliono prestare un momento d’attenzione» fici don Liborio Spartà, presidenti del circolo «Onore & Famiglia», «vorrei aprire l’urna e procedere al conteggio delle palline».
Esmahan Aykol; Andrea Camilleri; GianMauro Costa; Marco Malvaldi; Antonio Manzini; Francesco Recami – Capodanno in giallo – Sellerio Editore Palermo
Trasenno ‘n commissariato, Montalbano s’addunnò con sorprisa che Catarella non era al sò posto nel centralino, pirchì quanno era ‘n sirvizio non si cataminava da quello sgabuzzino che era il sò quartiere ginirali.
Andrea Camilleri – Il cane di terracotta – Sellerio Editore Palermo
A stimare da come l’alba stava appresentandosi, la iurnata s’annunziava certamente smèusa, fatta cioè ora di botte di sole incaniato, ora di gelidi stizzichii di pioggia, il tutto condito da alzate improvvise di vento. Una di quelle iurnate in cui chi è soggetto al brusco cangiamento di tempo, e nel sangue e nel ciriveddro la patisce, capace che si mette a svariare continuamente opinione e di direzione, come fanno quei pezzi di lattone, tagliati a forma di bannèra o di gallo, che sui tetti ruotano in ogni senso ad ogni minima passata di vento.
Andrea Camilleri – La caccia al tesoro – Sellerio Editore Palermo
Che Gregorio Palmisano e so’ soro Caterina erano pirsone chiesastre fin dalla prima gioventu’, era cosa cognita in tutto il pai’si. Non si pirdivano ‘na funzioni matutina o sirali, ‘na santa missa, un vespiro, e certi volte annavano in chiesa macari senza un pirchi’, sulo che ne avivano gana. Il liggero profumo di ‘ncenso che stagnava nell’aria doppo la missa e l’aduri della cira delle cannile era per i Palmisano meglio del sciauro del ragu’ per uno che non mangiava da deci jorni.
Andrea Camilleri – La stagione della caccia – Sellerio Editore Palermo
Il pacchetto a vapore che faceva navetta postale da Palermo, il «Re d’Italia» – ma dai siciliani testardamente contiunato a chiamare «Franceschiello» per un miscuglio di abitudine, luffarìa e omaggio al re borbone che aveva istituito il servizio – attraccò, spaccando il minuto, alle due del dopopranzo del capodanno del 1880, nel porto di Vigàta.
Andrea Camilleri – Il tuttomio – Mondadori
Giulio la sveglia sfiorandole appena un orecchio con le labbra e le sussurra: «Ari, ti saluto, devo andare.»
Andrea Camilleri – Il casellante – Sellerio Editore Palermo
Il treno a scartamento ridotto che si partiva dalla stazioni nica nica di Vigàta-Cannelle diretto a Castellovitrano, ultimo paisi sirvuto dalla linea, ci mittiva chiossà di ‘na mezza jornata per arrivari a distinazioni, dato che le firmate previste erano squasi ‘na vintina, a non considerari quelle impreviste dovute a traversamenti di mannare di crape e pecori opuro a qualiche vacca che pinsava bono d’addrummiscirisi ‘n mezzo alle rotaie. I treni in servizio erano come a dù frati gemelli: la locomotiva a carbone col tender che trainava tri vitture passiggeri ognuna con una speci di verandina che di stati viniva addotata di tendine laterali colorate a strisce virdi e rosse per arripararisi dal sole.










