Credo di avere una trentina d’anni: il mio viso è liscio, le guance serbano una traccia della rotondità infantile, tuttavia la fronte è solcata da piccole rughe decise, come se mi fossi spesso dedicata a riflessioni tormentose delle quali non so più ricordare l’oggetto.
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Paola Capriolo – Il nocchiero – Feltrinelli
Anche quel giorno, nel tardo pomeriggio, si incamminò per il viale in salita.
Paola Capriolo – La Grande Eulalia – Feltrinelli
Vi racconterò ogni cosa, esattamente come si svolse, a cominciare dalla sera in cui la vidi per la prima volta.
Paola Capriolo – Una luce nerissima – Mondadori
In principio era l’acqua.
Paola Capriolo – Qualcosa nella notte – Mondadori
Un’arida distesa di sabbia, che il vento solleva plasmando capricciosamente colline effimere.
Paola Capriolo – Una di loro – Bompiani
Un paio di volte al giorno, dalla mia finestra a occidente, posso scorgere un treno percorrere le vaste distese prative del fondovalle.
Paola Capriolo – Barbara – Bompiani
Vi prego, accomodatevi, immagino abbiate appetito.
Paola Capriolo; Alessandro Solbiati – Con i miei mille occhi – Bompiani
Molte cose sono accadute in me nel corso dei secoli e dei millenni, anzi, a volte mi convinco che tutti gli eventi importanti, senza eccezione alcuna, si siano svolti sotto le mie fronde, lungo i miei sentieri tortuosi, nelle radure dove dischiudo la mia fitta ombra per accogliere la luce del sole.
Paola Capriolo – La spettatrice – Bompiani
Nessuno può dire con esattezza come si sia compiuto il destino di Vulpius, quali eventi, quali pensieri, quali ossessioni abbiano scandito la sua vicenda.
