Il pacchetto a vapore che faceva navetta postale da Palermo, il «Re d’Italia» – ma dai siciliani testardamente contiunato a chiamare «Franceschiello» per un miscuglio di abitudine, luffarìa e omaggio al re borbone che aveva istituito il servizio – attraccò, spaccando il minuto, alle due del dopopranzo del capodanno del 1880, nel porto di Vigàta.
