Andrea Camilleri – Il campo del vasaio – Sellerio Editore Palermo

L’arrisbigliò una tuppiata forte e insistente alla porta di casa, tuppiavano alla dispirata, con la mano e con i pedi, ma curiosamente non sonavano il campanello. Taliò verso la finestra, dalla persiana ‘nserrata non filtrava lume d’alba, fora era ancora scuro fitto. O meglio, dalla finestra ogni tanto arrivava un lampo tradimentoso che agghiazzava la càmmara seguito da una truniata che faciva vibrare i vetri; il temporale che aviva principiato il jorno avanti continuava sempre cchiù ‘ncaniato. Però, cosa stramma, non si sintiva la rumorata del mari grosso che doviva essersi mangiato la spiaggia arrivando fino a sutta alla verandina.