Leonardo Sciascia – Todo modo – Einaudi

«A somiglianza di una celebre definizione che fa dell’universo kantiano una catena di casualità sospesa a un atto di libertà, si potrebbe» – dice il maggior critico italiano dei nostri anni – «riassumere l’universo pirandelliano come un diuturno servaggio in un mondo senza musica, sospeso ad una infinita possibilità musicale: all’intatta e appagata musica dell’uomo solo».

Leonardo Sciascia – Una storia semplice – Adelphi

La telefonata arrivò alle 9 e 37 della sera del 18 marzo, sabato, vigilia della rutilante e rombante festa che la città dedicava a san Giuseppe falegname: e al falegname appunto erano offerti i roghi di mobili vecchi che quella sera si accendevano nei quartieri popolari, quasi promessa ai falegnami ancora in esercizio, e ormai pochi, di un lavoro che non sarebbe mancato.

Leonardo Sciascia – Le parrocchie di Regalpietra – Adelphi

C’è gente cui piace «mettere fuori la bandiera rossa al pianterreno e poi salire sopra per vedere che effetto fa», così diceva di sé Edward Carpenter; Carpenter metteva la bandiera rossa al pianterreno e poi prendeva l’ascensore per andarsene in terrazza, le stelle l’armonia lo spirito, non credo che la bandiera rossa gli facesse poi tanto effetto.

Leonardo Sciascia – Cruciverba – Einaudi

Marcel Caster, Lucien et la pensée religieuse de son temps: «Un pagano letterato del primo secolo, ed anche dell’inizio del secondo, poteva ignorare il cristianesimo; o guardarlo con sprezzante attenzione, giudicandolo come una nuova superstizione orientale che veniva diffondendosi tra il popolo basso.