Che Gregorio Palmisano e so’ soro Caterina erano pirsone chiesastre fin dalla prima gioventu’, era cosa cognita in tutto il pai’si. Non si pirdivano ‘na funzioni matutina o sirali, ‘na santa missa, un vespiro, e certi volte annavano in chiesa macari senza un pirchi’, sulo che ne avivano gana. Il liggero profumo di ‘ncenso che stagnava nell’aria doppo la missa e l’aduri della cira delle cannile era per i Palmisano meglio del sciauro del ragu’ per uno che non mangiava da deci jorni.
