Andrea Vitali – Le tre minestre – Mondadori

Se ho imparato che la minestra è la biada dell’uomo, lo devo al fatto che le mie tre zie di campagna me lo hanno ripetuto un considerevole numero di volte, generando in me il pensiero che se anche l’uomo ha bisogno di una biada purchessia, significa che è bestia al pari delle altre.

Andrea Vitali – La leggenda del morto contento – Garzanti

La mattina del 25 luglio 1843 si annunciò sotto un cielo sgombro della più piccola nuvola, con una luce smorta che ammazzava i colori e un’aria densa del pesante odore dell’acqua di lago quando è ferma, misto di muschi e pesci morti. Da un paio di giorni, in verità, non si levava la pur minima aria, né al mattino, quando i tivanelli esaurivano la loro breve vita prima del sorgere del sole, né alla sera, quando i montivi scendendo dalle valli, ridavano vita alle verzure. Sopra il paese s’era creata una cappa di aria spessa, come se il Padreterno vi avesse rivoltato per dispetto una tazza e l’ossigeno si stesse pian piano esaurendo.

Andrea Vitali – Zia Antonia sapeva di menta – Garzanti

Invisibile ma presente. Inconfondibile. Solo lui era così. E sembrava impossibile che fosse lì dentro. Eppure… Entrato nella stanza, Ernesto Cervicati si era improvvisamente fermato davanti a quel muro fantasma, ma dotato di una sua solidità. Aveva annusato. Una, due, tre volte, tirando su discretamente con il naso. Non c’era da sbagliarsi, era odore di aglio.

Andrea Vitali – Il meccanico Landru – Garzanti

Nel gennaio 1930 a Bellano l’eco delle nozze di Sua Altezza Reale Umberto di Savoia principe di Piemonte con Maria José di Sassonia Coburgo fu motivo di un fitto intrecciarsi di chiacchiere e iniziative. Diede il via alle celebrazioni il Gruppo Escursionisti Bellanesi. Domenica 5 sulle fresche nevi del monte Muggio disputò il campionato sociale di sci e mise in palio, per la prima e ultima volta nella sua storia, una Coppa Reali d’Italia, riservata alla categoria giovanissimi. La vinse tal Cesarino Vitali, l’unico giunto al traguardo anche perché fu l’unico iscritto alla gara. Il giorno successivo presso la scuola elementare si inaugurò una mostra di disegni coordinata dal maestro Fiotentino Crispini, fervente monarchico. Tema delle esercitazioni grafiche: «Il Re, primo soldato d’Italia».