Tag: Andrea Vitali
Andrea Vitali – Nome d’arte Doris Brilli – I casi del maresciallo Maccadò – Garzanti
Andrea Vitali – Bello, elegante e con la fede al dito – Garzanti
Andrea Vitali – A cantare fu il cane – Garzanti
Andrea Vitali – Come fu che Babbo Natale sposò la Befana – Mondadori Electa
Tommaso aveva dieci anni e per mamma e papà era Tom.
Andrea Vitali – Di Ilde ce n’è una sola – Garzanti Libri
Anche se era il mese di luglio, l’acqua del fiume era fredda.
Andrea Vitali – Le tre minestre – Mondadori
Se ho imparato che la minestra è la biada dell’uomo, lo devo al fatto che le mie tre zie di campagna me lo hanno ripetuto un considerevole numero di volte, generando in me il pensiero che se anche l’uomo ha bisogno di una biada purchessia, significa che è bestia al pari delle altre.
Andrea Vitali – Un bel sogno d’amore – Garzanti
La notizia cominciò a circolare nel febbraio 1973. Presso il cinema Casa del Popolo sarebbe stato proiettato il film ‘Ultimo tango a Parigi’.
Andrea Vitali – Le mele di Kafka – Garzanti
Il telefono, di bachelite, nero, a muro, stava in fondo al corridoio d’ingresso.
Andrea Vitali – Galeotto fu il collier – Garzanti
Davidone Perpenna aveva una faccia colore della roccia, un naso enorme, la mascella prognaica. Era una faccia che sembrava buona per il circo equestre o per fare lo scalatore.
Andrea Vitali – Nel mio paese è successo un fatto strano – Salani
Dalle mie parti una volta capitò un fatto strano di cui fui proprio io ad accorgermi per primo e il bello è che all’inizio né la mia mamma né il mio papà vollero credermi.
Andrea Vitali – Regalo di nozze – Garzanti
Era una domenica pomeriggio di fine agosto, non più di mezz’ora prima uno scroscio d’acqua aveva rinfrescato l’aria.
Andrea Vitali – Viva più che mai – Garzanti
La luce della croce di Camaggiore.
Andrea Vitali – La leggenda del morto contento – Garzanti
La mattina del 25 luglio 1843 si annunciò sotto un cielo sgombro della più piccola nuvola, con una luce smorta che ammazzava i colori e un’aria densa del pesante odore dell’acqua di lago quando è ferma, misto di muschi e pesci morti. Da un paio di giorni, in verità, non si levava la pur minima aria, né al mattino, quando i tivanelli esaurivano la loro breve vita prima del sorgere del sole, né alla sera, quando i montivi scendendo dalle valli, ridavano vita alle verzure. Sopra il paese s’era creata una cappa di aria spessa, come se il Padreterno vi avesse rivoltato per dispetto una tazza e l’ossigeno si stesse pian piano esaurendo.
Andrea Vitali; Massimo Picozzi – La ruga del cretino – Garzanti
L’occasione era da prendere al volo.
Andrea Vitali – Zia Antonia sapeva di menta – Garzanti
Invisibile ma presente. Inconfondibile. Solo lui era così. E sembrava impossibile che fosse lì dentro. Eppure… Entrato nella stanza, Ernesto Cervicati si era improvvisamente fermato davanti a quel muro fantasma, ma dotato di una sua solidità. Aveva annusato. Una, due, tre volte, tirando su discretamente con il naso. Non c’era da sbagliarsi, era odore di aglio.
Andrea Vitali – La verità della suora storta – Garzanti
Stravaccato com’era sul sedile posteriore della sua Fiat Millenove, di Sisto Santo si vedevano solo ipiedi che sporgevano dal finestrino posteriore, il destro.
Andrea Vitali – Il meccanico Landru – Garzanti
Nel gennaio 1930 a Bellano l’eco delle nozze di Sua Altezza Reale Umberto di Savoia principe di Piemonte con Maria José di Sassonia Coburgo fu motivo di un fitto intrecciarsi di chiacchiere e iniziative. Diede il via alle celebrazioni il Gruppo Escursionisti Bellanesi. Domenica 5 sulle fresche nevi del monte Muggio disputò il campionato sociale di sci e mise in palio, per la prima e ultima volta nella sua storia, una Coppa Reali d’Italia, riservata alla categoria giovanissimi. La vinse tal Cesarino Vitali, l’unico giunto al traguardo anche perché fu l’unico iscritto alla gara. Il giorno successivo presso la scuola elementare si inaugurò una mostra di disegni coordinata dal maestro Fiotentino Crispini, fervente monarchico. Tema delle esercitazioni grafiche: «Il Re, primo soldato d’Italia».
Andrea Vitali – Le Belle Cece – Garzanti
«Una faina», sbottò Fulvio Semola.
Andrea Vitali – Biglietto, signorina – Garzanti
La mattina del 20 giugno 1949 il treno locale Milano-Sondrio delle dieci e quindici sostò alla stazione di Varenna più a lungo del solito.




