Autore: admin
Francesco Sabatini – Lezioni di italiano – Grammatica, storia, buon uso – Mondadori
Luisa Carrada – Guida di stile – Zanichelli
Bruce Marshall – A ogni uomo un soldo – Jaca Book
Stefano Benni – Giura – Feltrinelli
Irene Maria Caraba – Haydn – Repubblica
Daniele Mastrangelo – Brahms – Repubblica
Telmo Pievani – La Terra dopo di noi – Contrasto
Luca Ciammarughi – Schubert – Repubblica
Franz Schubert, fin da ragazzo, «viveva per la maggior parte un’esistenza interiore e meditativa, che raramente si esprimeva all’esterno, se non con la musica. Anche con i suoi amici più intimi era avaro di parole. Era quasi interamente non comunicativo, tranne che per le cose che riguardavano la Divina Musa cui dedicò la sua vita breve ma completa e che lo aveva favorito».Richard Powers – Il sussurro del mondo – La Nave di Teseo
Philip Kindred Dick – Ubik – Fanucci
Anna Giust – Čajkovskij – Repubblica
Amatissimo dal pubblico di ogni epoca, oggetto di giudizi ambivalenti dalla critica, gran parte della quale ha giudicato l’immediatezza magica della sua musica come «salottiera» e dolciastra, Čajkovskij ebbe in Stravinskij – compositore che in comune con lui sembra avere al massimo la terra natale – il più appassionato difensore di quello che l’autore di Petruška definì il suo «meraviglioso talento».John Ronald Reuel Tolkien – Il signore degli anelli – parte II – Le due torri – Bompiani
Philip Kindred Dick – La svastica sul sole – Fanucci
Daniele Carnini – Rossini – Repubblica
Volendo scrivere una biografia di Rossini, “rossiniana” quanto a espressioni pirotecniche, il materiale non mancherebbe: basta sfogliare i testi delle sue conversazioni con l’amico e collega tedesco Ferdinand Hiller (Plaudereien mit Rossini, 1868), con l’amico belga Edmond Michotte (Une soirée chez Rossini à Beaujour, 1858, e Visite de R. Wagner à Rossini, 1860) e le testimonianze raccolte da Giuseppe Radiciotti (Gioacchino Rossini, 1927).Carlo Lanfossi – Wagner – Repubblica
Daniele Vitali – Celti – National Geographic
Il termine Keltiké col quale i greci Ecateo di Mileto ed Erodoto identificavano una vasta regione situata tra l’alto corso del Danubio e la penisola iberica sottointende la conoscenza – tra i Barbari, che abitavano ai margini nord-occidentali del mondo dei Greci – di popolazioni contraddistinte da elementi comuni e peculiari, percepite dall’esterno e da lontano col nome di Celti.















