Volendo scrivere una biografia di Rossini, “rossiniana” quanto a espressioni pirotecniche, il materiale non mancherebbe: basta sfogliare i testi delle sue conversazioni con l’amico e collega tedesco Ferdinand Hiller (Plaudereien mit Rossini, 1868), con l’amico belga Edmond Michotte (Une soirée chez Rossini à Beaujour, 1858, e Visite de R. Wagner à Rossini, 1860) e le testimonianze raccolte da Giuseppe Radiciotti (Gioacchino Rossini, 1927).Daniele Carnini – Rossini – Repubblica
Volendo scrivere una biografia di Rossini, “rossiniana” quanto a espressioni pirotecniche, il materiale non mancherebbe: basta sfogliare i testi delle sue conversazioni con l’amico e collega tedesco Ferdinand Hiller (Plaudereien mit Rossini, 1868), con l’amico belga Edmond Michotte (Une soirée chez Rossini à Beaujour, 1858, e Visite de R. Wagner à Rossini, 1860) e le testimonianze raccolte da Giuseppe Radiciotti (Gioacchino Rossini, 1927).