Quanno che nel munno ‘ntero s’arrivò a mità dell’anno milli e ottocento e novantanovi non ci fu jornali o rivista che non parlassi del novo secolo, di come sarebbiro stati anni di civirtà e progresso, di paci e di prosperità, con l’appricazioni delle granni scoperti scientifiche che annavano dalla luci lettrica che di notti avrebbi illuminato le strate a jorno, a quella speci di carrozza a motori chiamata atomobili capaci d’arrivari alla vilocità pazza di trenta chilometri all’ura.
Autore: admin
Abraham Ben Yehoshua – La scena perduta – Einaudi
Yukio Mishima – La voce delle onde – Feltrinelli
Ludmilla Bianco – Le pietre mirabili – Sellerio Editore Palermo
La figura di una gatta con il topo stretto in bocca, trovandosi scolpita in un diaspro, farà sì che chi la porti incastonata in un anello d’oro sia abbondevole dei beni di fortuna e soprattutto felice nella compravendita dei libri.
Marco Malvaldi – Milioni di milioni – Sellerio Editore Palermo
Per capire bene che posto sia Montesodi Marittimo, la cosa migliore è riportare alcuni numeri.
Carlo Maria Martini – Parlate con il cuore – Corriere della Sera
Queste parole mi fanno sempre molta impressione, perché non mi è mai capitato di dire: «La mia anima è triste fino alla morte»; ci sono stati momenti di tristezza, ma proprio di essere schiacciato, di essere stritolato non mi è mai successo.
Georges Simenon – Pioggia nera – Adelphi
Andrea Vitali – Regalo di nozze – Garzanti
Era una domenica pomeriggio di fine agosto, non più di mezz’ora prima uno scroscio d’acqua aveva rinfrescato l’aria.
Stefania Bertola – Romanzo rosa – Einaudi
– Per scrivere un romanzo rosa in una settimana ci vogliono otto giorni, – ha detto la signora Leonora Forneris, posando la borsetta lilla sul tavolo. Poi ci ha guardati come per dire: non voglio sentire risatine, e in effetti nessuno ha ridacchiato, siamo rimasti lì come quindici pesci muti, noi iscritti al laboratorio Come scrivere un romanzo rosa in una settimana.
Italo Calvino – Sotto il sole giaguaro – Mondadori
Daniel Pennac – Storia di un corpo – Feltrinelli
La mia amica Lison – la mia vecchia, cara, insostituibile, esasperante amica Lison – è maestra nel fare regali imbarazzanti, la scultura incompiuta che occupa due terzi della mia camera da letto, per esempio, o le tele che lascia asciugare per mesi nel mio corridoio e nalla mia sala da pranzo con la scusa che il suo atelier è diventato troppo piccolo.
Alessandro Baricco – Tre volte all’alba – Feltrinelli
Elie Wiesel – Tutti i fiumi vanno al mare – San Paolo Edizioni
Ieri sera, in sogno, ho visto mio padre.
Andrea Camilleri – Una lama di luce – Sellerio Editore Palermo
La matinata, sino dalla prim’alba, si era addimostrata volubili e crapicciosa. Epperciò, per contagio, macari il comportamento di Montalbano, in quella matinata, sarebbi stato minimo minimo instabili. La meglio era, quanno capitava, di vidiri il meno nummaro di pirsone possibbili.
Andrea Camilleri – Una voce di notte – Sellerio Editore Palermo
S’arrisbigliò che erano appena le sei e mezza del matino, arriposato, frisco, e perfettamente lucito di testa.
Michela Marzano – Volevo essere una farfalla – Mondadori
Carlo Fruttero; Franco Lucentini – A che punto è la notte – Mondadori
La vecchia Volkswagen color crema del venditore di matite era parcheggiata a metà di via dei Rododendri. Fittamente incollati sugli sportelli, sui parafanghi, sui vetri dei finestrini posteriori, striscioni, etichette e bandierine dicevano: ‘Jucca, la matita superminata’, oppure ‘Provate a consumarmi!’ e anche ‘Jucca, la matita con la parrucca’. Sopra quest’ultimo slogan si vedeva una matita con appesa in cima una parrucca gialla, rossa e verde.
Gianrico Carofiglio – Ad occhi chiusi – Sellerio Editore Palermo
Sandro Veronesi – Baci scagliati altrove – Fandango Libri
Io so chi sei, Alessandro Veronesi, conosco l’animo tuo, e ti dico che ti adopererai e ti industrierai affinché tuo padre non muoia in un letto d’ospedale bensì, secondo le sue volontà, nel suo, nel cuore della sua dimora, al primo piano della palazzina razionalista di via Bruno Buozzi 3 in Prato, da lui stesso progettata nel 1968, dove sei stato da ragazzo.
Mario Tobino – Biondo era e bello – Mondadori
Il giovinetto prendeva convinzione di sé. In casa non aveva nutrimento di affetti. Il padre era usuraio, che a quel tempo non era un mestiere losco. Dante tenne il genitore sempre ignoto. Lui che ha confessato in tanti versi le viscere della sua vita, del padre neppure poche sillabe. Il vecchio Alighieri badava al suo negozio, amministrava i beni, riscuoteva gli affitti. Del figlio non aveva cura. Nessuno in casa, al di fuori della sorella maggiore, avvertì lo straordinario destino. La madre era morta che lui era bambino.







