Pietro Citati – La luce della notte – Mondadori

Quando i viaggiatori del diciassettesimo e diciottesimo secolo attraversavano in primavera l’immensa steppa che dall’Ucraina conduceva fino alla Siberia, scorgevano presso la strada dei tumuli, ora solitari ora a gruppi, ora piccoli ora alti più di venti metri.

Javier Marías – Quand’ero mortale – Einaudi

Adesso che so che la mia amica Claudia è rimasta vedova per morte naturale del marito, non ho potuto evitare di ricordare quella sera Parigi di sei mesi fa: dopo la cena con sette persone ero uscito per accompagnare a casa una delle invitate, che non aveva l’auto ma abitava vicino, quindici minuti a piedi per l’andata e quindici per il ritorno.

Javier Marías – Nera schiena del tempo – Einaudi

Credo di non aver confuso ancora mai la finzione con la realtà, anche se le ho mescolate in più di una circostanza come tutti quanti, non soltanto i romanzieri, non soltanto gli scrittori ma coloro che hanno raccontato qualcosa da quando è cominciato il nostro tempo conosciuto, e in questo tempo conosciuto nessuno ha fatto altro che raccontare e raccontare, o preparare e meditare il suo racconto, o ordirlo.

Abraham Ben Yehoshua – Un divorzio tardivo – Einaudi

Il nonno ho pensato è arrivato per davvero fuori piove non è un sogno me lo ricordo bene mi hanno svegliato per davvero perché me l’avevano promesso di svegliarmi subito quando arrivava dall’aeroplano anche se io dormivo per questo avevo ubbidito ad andare a dormire e non aspettarlo alzato.