Alexander Lernet-Holenia – Lo stendardo – Adelphi

A una festa, dieci anni dopo la guerra mondiale, la prima grande festa nella quale si radunavano gli ufficiali di quasi tutti i reggimenti di cavalleria, capitai a tavola accanto a un uomo ancora giovane e decisamente di bell’aspetto al cui nome, al momento delle presentazioni, non feci caso.

Alice Munro – Nemico, amico, amante… – Einaudi

Anni fa, prima che tanti treni su linee secondarie venissero soppressi, una donna dalla fronte alta e lentigginosa e una matassa crespa di capelli rossi, si presentò in stazione per informarsi riguardo alla spedizione di certi mobili.

Francesco Guccini – Nuovo dizionario delle cose perdute – Mondadori

Oggi, nella multiformità di vestimenti vari e mode più o meno effimere che circolano per le strade (se ne scorge veramente di tutti i colori, fogge, addobbi e accessori), si possono vedere in giro giovani, ragazze e ragazzi, che portano jeans sfilacciati al gioncchio o appena sotto di esso, come sdruciti di un lungo uso o forse così abilmente confezionali all’origine.

Eva Cantarella – Perfino Catone scriveva ricette – Feltrinelli

I greci lo sapevano bene: a differenza di quella degli dèi, la loro vita era finita e strutturata nelle fasi precise e ineludibili che con il trascorrere degli anni segnavano il passaggio da un’età all’altra – quattro età, più precisamente (secondo Pitagora riportato da Diogene Laerzio VIII, 10), ciascuna delle quali corrispondeva a una delle quattro stagioni dell’anno.

Carlo Emilio Gadda – Romanzi e racconti – Garzanti Libri

Rimasi al buio. (La Madonna dei Filosofi) Bravura e generoso ardimento bisogna temperarli a ferire: come si legge di Gaio Flaminio nel ventiduesimo libro di Livio. (Il castello di Udine) Un’idea, un’idea non sovviene, alla fatica de’ cantieri, mentre i sibilanti congegni degli atti trasformano in cose le cose e il lavoro è pieno di sudore e di polvere. (L’Adalgisa [Disegni milanesi]) In quegli anni, tra il 1925 e il 1933, le leggi del Maradagàl, che è paese di non molte risorse, davano facoltà ai proprietari di campagna d’aderire o di non aderire alle associazioni provinciali di vigilanza per la notte – (Nistitúos provinciales de vigilancia para la noche); e ciò in considerazione del fatto che essi già sottostavano a balzelli ed erano obbligati a contributi molteplici, il cui globale ammontare, in alcuni casi, raggiungeva e financo superava il valsente del poco banzavóis che la proprietà rustica arriva a fruttare, Cerere e Pale assenziendo, ogni anno bisestile: cioè nell’anno su quattro in cui non si sia verificata siccità, non pioggia persistente alle semine ed ai raccolti, e non abbi avuto passo tutta la carovana delle malattie. (La cognizione del dolore)