François Bayle – Manet – La verità senza artificio – Repubblica

Contrariamente agli impressionisti, Manet è prima di tutto un pittore di figure che, trascurando qualsiasi tema religioso e scena storica, attinge i propri soggetti dalla vita moderna contemporanea, come l’ha definita Baudelaire nel suo Salone del 1846, per il quale «lo spettacolo della vita elegante e delle migliaia di esistenze galleggianti che circolano nei sotterranei di una città» prova «che non dobbiamo far altro che aprire gli occhi per conoscere il nostro eroismo».

Davide Domenici – Maya – National Geographic

Da quando, alla metà dell’Ottocento, esploratori come John Lloyd Stephens e Frederick Catherwood rivelarono al mondo l’esistenza di splendide rovine sepolte nel folto delle foreste tropicali del Messico meridionale e del Guatemala, l’antica civiltà maya non ha smesso di affascinare studiosi e appassionati.

Paolo Rumiz – È oriente – Feltrinelli

Pioviggina sul colle del Sonnenberg, ci alziamo sul sellino per l’ultima salita, finché in cima l’orizzonte si slarga e a nord – oltre i fiumi, i villaggi e le ultime pendici del Wienerwald – compare solitaria, evanescente come una fatamorgana, la guglia di Santo Stefano.

Benedetto, santo – La Regola di san Benedetto – Shalom

Ascolta, o figlio, gli insegnamenti del maestro e apri docilmente il tuo cuore; accogli volentieri i consigli ispirati dal suo amore paterno e mettili in pratica con impegno, in modo che tu possa tornare attraverso la solerzia dell’obbedienza a Colui dal quale ti sei allontanato per l’ignavia della disobbedienza.