Giuseppe Flavio – Antichità giudaiche – volume secondo – libri XI-XX – UTET

Nel primo anno del regno di Ciro (era il settecentesimo anno dacché il nostro popolo era stato costretto a emigrare dalle proprie case in Babilonia) Dio ebbe compassione dello stato di schiavitù e della sfortuna di quegli infelici; come Egli aveva predetto loro per mezzo del profeta Geremia, prima della distruzione della Città, che dopo che avessero servito Nebukadnezzar e i suoi successori e sopportato questa servitù per settantanni, Egli li avrebbe riportati nella terra dei loro padri, ed essi avrebbero ricostruito il tempio e avrebbero goduto dell’antica prosperità, Egli concesse loro la promessa.

AA.VV. – Giuditta – Paoline

Nell’anno dodicesimo di regno di Nabucodonosor, che regnò sugli Assiri nella grande città di Ninive, al tempo in cui Arfacsad regnava sui Medi a Ecbatana, questi edificò intorno a Ecbatana mura di pietre squadrate della larghezza di tre cubiti e della lunghezza di sei, dando al muro l’altezza di settanta cubiti e la larghezza di cinquanta.

AA.VV. – Tobia – Paoline

Storia di Tobi, figlio di Tobiel, figlio di Ananiel, figlio di Aduel, figlio di Gabael, della famiglia di Asiel, della tribù di Neftali.