In una notte nitida di ottobre il comandante Lebris dal veliero Surprise battente bandiera francese vide, al largo del golfo di Palermo, una vela color rosso mattone tagliare il mare in due come una lama, rotta nord-est, obliqua, di bolina.
Pioviggina sul colle del Sonnenberg, ci alziamo sul sellino per l’ultima salita, finché in cima l’orizzonte si slarga e a nord – oltre i fiumi, i villaggi e le ultime pendici del Wienerwald – compare solitaria, evanescente come una fatamorgana, la guglia di Santo Stefano.