Georges Simenon – La casa dei Krull – Adelphi

La prima cosa che Hans notò della casa dei Krull, della famiglia Krull – era un Krull anche lui, ma del ceppo originario, un Krull di Germania -, fu, quando ancora non era sceso dal taxi, una réclame trasparente incollata sulla porta a vetri dell’emporio.

Rex Stout – Un minuto a mezzanotte – GialloBeat

Non che le nostre chiacchiere di quel martedì sera d’aprile abbiano avuto un influsso decisivo sulla vicenda, ma come ouverture possono andare e serviranno anche a spiegare alcune delle reazioni che Nero Wolfe ebbe in seguito.

Thomas Mann – Giuseppe il nutritore – Mondadori

Nelle sfere e nelle gerarchie celesti regnava allora, come sempre in occasioni simili, una soddisfazione lievemente ironica, una maligna gioia che cercava di mostrarsi il meno possibile, espressa, quando s’incontravano, solo con rapidi sguardi sotto le ciglia pudicamente abbassate, tra un appuntirsi contegnoso di labbra.

Thomas Mann – Giuseppe in Egitto – Mondadori

«Dove mi conducete?» domandò Giuseppe a Kedma, uno dei figli del vecchio, quando, giunti in una bassa regione collinosa illuminata dalla luna, ai piedi dei monti chiamati “l’Albereto”, piantarono le tende per passarvi la notte.

Ransom Riggs – Hollow City – Il secondo libro di Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali – Rizzoli

Remammo fuori dal porto, oltre le chiglie arrugginite delle barche che beccheggiavano, oltre file di uccelli marini silenziosi come giurati, appollaiati su quel che restava delle banchine sommerse e incrostate di molluschi, oltre pescatori che al nostro passaggio lasciavano cadere le reti e ci fissavano immobili, chiedendosi se fossimo reali oppure frutto della loro immaginazione; una sfilata di fantasmi venuti dall’acqua, o di esseri che presto lo sarebbero diventati.