Antonio Manzini – Le ossa parlano – Sellerio Editore Palermo

Il tribunale penale era sporco e chiassoso, voci rimbombavano per i corridoi, sulle pareti giallognole restavano tracce di nastro adesivo che una volta sostenevano avvisi; avvocati seduti con pile di cartelle sulle gambe parlavano al cellulare, altri, capelli spettinati e sguardo allucinato, correvano come mosche da una stanza all’altra; i bagni alle dieci del mattino si erano già tramutati in cessi, la carta grigia e dura per asciugarsi le mani si disfaceva a contatto con l’acqua, qualche water era già otturato e l’urina sul pavimento di linoleum emanava un puzzo rancido e acido.