I pellegrini della Pasqua e gli altri viandanti che si trovavano sulla strada tra Bethania e Gerusalemme, quella mattina dell’8 Nisan di un anno perduto tra le nebbie del tempo — gli Ebrei pensavano che fosse il tremilasettecentonovantesimo dalla creazione del mondo, ma la faccenda non era poi così certa — si fermavano e, in qualche caso, si spostavano per lasciar passare una carovana di viaggiatori e di animali da soma, preceduta da alcuni giovani che correvano da un lato all’altro della carreggiata, gridando come invasati:
«Osanna, osanna! Rendete omaggio a Yoshua Ha-Nozri, Gesù Lo Straniero, che va a Gerusalemme per predicare nel Tempio! Ascoltate la voce del Messia e seguite i suoi insegnamenti! Osanna a Yoshua!»
