Il paese lo chiamano Azinhaga, si trova lì per così dire sin dagli albori della nazionalità (aveva già l’enfiteusi nel tredicesimo secolo), ma di quella stupenda vetustà non è rimasto nulla, se non il fiume che gli passa proprio accanto (sin dalla creazione del mondo, immagino) e che, fino a dove giungono i miei pochi lumi, non ha mai cambiato rotta, malgrado sia uscito dai suoi argini un’infinità di volte.
