Bologna, 1993 Tempo prima, sull’Appennino, era scappata una pantera nera. Gli studenti avevano occupato facoltà in tutto il territorio nazionale, mandandosi messaggi via fax. Il movimento divenne noto come la Pantera. Il Rock che vendeva era duro, Nirvana, Jane’s Addiction, Pearl Jam. Molecole bagnavano cervelli, tutto veniva recuperato e frullato. Il culto della felicità originava da Wall Street in vibrazioni concentriche, il comparto farmaceuticochimico giganteggiava, surrogato di ministero della difesa tarato sull’individuo, pronto a produrre inusitati implementi in grado di arginare tutte le brutte cose che passano per la mente, Bomba Prozac+, V-2 biochimica dipinta d’arcobaleno, Desert Storm alle spalle, George I e i repubblicani alle spalle.
