Sono donna e scrivo. Sono plebea e so leggere. Sono nata serva e sono libera. Ho visto nella mia vita cose meravigliose. Ho fatto nella mia vita cose meravigliose. Per qualche tempo, il mondo è stato un miracolo. Poi è ritornata l’oscurità. Ora la penna mi trema fra le dita ogni volta che l’ariete si accanisce contro la porta, un solido portone di legno e metallo che non tarderà a schiantarsi. Pesanti uomini di ferro, madidi di sudore, si accalcano contro l’ingresso. Vengono a prenderci. Le Buone Donne pregano. Io scrivo.
