Da ragazzo vissi sempre con la testa piena di vento.
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Stendhal – La Certosa di Parma – Garzanti
Il 15 maggio 1796 il generale Bonaparte entrò in Milano alla testa di quel giovane esercito che aveva passato il ponte di Lodi e dimostrato al mondo che, dopo tanti secoli, Cesare e Alessandro avevano un successore.
Carlo Sgorlon – La conchiglia di Anataj – Mondadori
Vi furono pochi giorni della mia vita in cui mi sentii felice come quando fui dimesso dall’ospedale di Sverdlovsk, una città che sorge appena al di là di quella serie di colline verdi che sono i monti Urali.
Carlo Emilio Gadda – Le meraviglie d’Italia – Einaudi
Gli psichiatri contemporanei, come taluno deplora nelle stampe, riconducono a una sorgente infantile i maggiori fatti del nostro spirito: i più ricchi di contenuto dinamico: e cioè i desiderî, le speranze, i dolori, e la possibilità stessa del loro meccanismo: e le tendenze ad un arte, e gli automatismi incoercibili denominati «istinti»; gli affanni, le gelosie, le manie, le simpatie ed antipatie e tutti i tic variopinti di cui Nostra Magnificenza si addobba: tutti gli impulsi, insomma, accettabili o riprovevoli, cioè sociali o dissociali, che compongono la nostra figura di adulti.
Carlo Emilio Gadda – Quer pasticciaccio brutto de via Merulana – Garzanti
Tutti oramai lo chiamavano don Ciccio.
Giovanni Verga – Vita dei campi – Longanesi
Turiddu Macca, il figlio della gnà Nunzia, come tornò da fare il soldato, ogni domenica si pavoneggiava in piazza coll’uniforme da bersagliere e il berretto rosso, che sembrava quello della buona ventura, quando mette su banco colla gabbia dei canarini.
Carlo Emilio Gadda – Accoppiamenti giudiziosi – Garzanti
Il giorno di lunedì 5 ottobre 1915 un tempestar di colpi sull’uscio fece levar il capo e rivolgerlo alla stupenda Zoraide ch’era seduta sur una scranna impagliata e agucchiava.
William Butler Yeats – Fiabe irlandesi – Einaudi
Quando lo vidi, Martin era un uomo magro e pallido, con un aspetto malato e una costituzione debole per natura.
Jerome Klapka Jerome – I pensieri oziosi di un ozioso – Rizzoli
E’ incredibile. Mi sono seduto con la ferma intenzione di scrivere qualcosa di acuto e capriccioso, ma, neanche a farlo apposta, non riesco a pensare a niente di acuto e capriccioso; non in queso momento, almeno.
Giovanni Verga – Mastro don Gesualdo – Mondadori
Suonava la messa all’alba a San Giovanni; ma il paesetto dormiva ancora della grossa, perché era piovuto da tre giorni, e nei seminati ci si affondava fino a mezza gamba.
Jerome Klapka Jerome – Tre uomini in barca (per tacer del cane) – Rizzoli
Eravamo in quattro: George, William Samuel Harris, io e Montmorency.
Achille Campanile – L’eroe – Rizzoli
Nella mia vita avventurosa, signori, m’è capitato anche di vivere per due giorni clandestinamente nel forte di Alcantares.
Leonardo Sciascia – L’onorevole – Recitazione della controversia liparitana dedicata – I mafiosi – Einaudi
Studio del professor Frangipane, in una vecchia casa d’affitto situata in un quartiere popolare (e popoloso: salgono dalla strada voci di zuffe e giuochi fanciulleschi, acuti richiami materni, grida di venditori) di un grosso paese, quasi una città, della Sicilia occidentale.
Achille Campanile – Agosto, moglie mia non ti conosco – Rizzoli
«Figliuolo». «Papà». «Questo mi pare proprio l’albergo che fa per noi». «Te lo stavo per dire».
Lewis Carroll – Alice nel paese delle meraviglie – Garzanti
Un meriggio semplice e dorato Ci ha trovati sul fiume a scivolare; E i remi in acqua, piccoli colpi, Piccole braccia vogliono manovrare, Mentre piccole mani hanno la vana pretesa Di stabilire sempre la nostra meta.
Leonardo Sciascia – Candido – Einaudi
Candido Munafò nacque in una grotta, che si apriva vasta e profonda al piede di una collina di ulivi, nella notte dal 9 al 10 luglio 1943.
Leonardo Sciascia – Il mare colore del vino – Einaudi
– Maestà – disse il ministro Santangelo battendo dolcemente un dito sulla spalla di Ferdinando – siamo alle grotte.
Achille Campanile – Il povero Piero – Rizzoli
La stanza da letto di Piero era caratterizzata dal disordine tipico delle camere dove da tempo giace un ammalato, che quasi non riceve visite, all’infuori di quelle del medico a ore fisse, le quali lasciano il tempo che trovano.
Gianni Rodari – Filastrocche in cielo e in terra – Einaudi
Un punto piccoletto, superbioso e iracondo, «Dopo di me – gridava – verrà la fine del mondo!»
Leonardo Sciascia – Nero su nero – Einaudi
La campagna è quest’anno popolata di mostri.
