AA.VV. – Giobbe – Paoline

C’era nella regione di Uz un uomo chiamato Giobbe. Quest’uomo era integro e retto, timorato di Dio e alieno dal male. Gli erano nati sette figli e tre figlie. Possedeva settemila pecore, tremila cammelli, cinquecento coppie di buoi, cinque asine ed una numerosissima servitù. Quest’uomo era il più ricco fra tutti gli Orientali. Ora i suoi figli solevano celebrare dei banchetti a turno in casa di uno e dell’altro e mandavano ad invitare le loro tre sorelle per banchettare insieme. Terminato il ciclo dei conviti, Giobbe li faceva venire per purificarli; si alzava di buon mattino ed offriva un olocausto per ognuno di essi perché diceva: «Forse i miei figli hanno peccato oltraggiando Dio nel loro cuore». Giobbe soleva fare così immancabilmente.

Paola Capriolo – Il doppio regno – Bompiani

Credo di avere una trentina d’anni: il mio viso è liscio, le guance serbano una traccia della rotondità infantile, tuttavia la fronte è solcata da piccole rughe decise, come se mi fossi spesso dedicata a riflessioni tormentose delle quali non so più ricordare l’oggetto.

Leonardo Sciascia – Le parrocchie di Regalpietra – Adelphi

C’è gente cui piace «mettere fuori la bandiera rossa al pianterreno e poi salire sopra per vedere che effetto fa», così diceva di sé Edward Carpenter; Carpenter metteva la bandiera rossa al pianterreno e poi prendeva l’ascensore per andarsene in terrazza, le stelle l’armonia lo spirito, non credo che la bandiera rossa gli facesse poi tanto effetto.

Ferdinando Camon – Romanzi della pianura – Garzanti

Il mio è un grande paese ma le case son poche e fuori strada e non ci conosciamo l’un l’altro, anzi i pescatori che abitano a Sud, dove il fiume senz’argini dilaga sui campi e forma un mare in anticipo, quelli nessuno sapeva che esistessero perché non si erano mai mostrati al sole e li ho scoperti io in una delle mie ricognizioni, spingendomi per vie diverse dal solito.

Emile Zola – Germinale – Mondadori

In mezzo all’aperta pianura, sotto un cielo senza stelle, nero d’un nero d’inchiostro, un uomo percorreva, solo, la strada maestra tra Marchiennes e Montsou: dieci chilometri di massicciata che si lanciava in linea retta attraverso i campi di barbabietole,