Dedicherò la prima conferenza all’opposizione leggerezza-peso, e sosterrò le ragioni della leggerezza.
Autore: admin
Italo Calvino – Collezione di sabbia – Garzanti
Italo Calvino – Racconti fantastici dell’ottocento (volume secondo) – Mondadori
Italo Calvino – Racconti fantastici dell’ottocento (volume primo) – Mondadori
Italo Calvino – Palomar – Einaudi
Italo Calvino – Una pietra sopra – Einaudi
Italo Calvino – Se una notte d’inverno un viaggiatore – Einaudi
Italo Calvino – Le città invisibili – Einaudi
Italo Calvino – Ti con zero – Einaudi
S’avvicinava, – ricordò Qfwfq, me ne accorsi mentre rincasavo, alzando gli occhi tra le mura di vetro e di acciaio, e la vidi, non più una luce come tante che brillano la sera: quelle che s’accendono sulla Terra quando a una data ora alla centrale abbassano una leva, e quelle del cielo, lontane ma non dissimili, o che comunque non stonano con lo stile di tutto il resto, – parlo al presente, ma mi riferisco sempre a quei tempi remoti, – la vidi che si staccava da tutte le altre luci celesti e stradali, e acquistava rilievo sulla mappa concava del buio, occupando non più un punto, magari anche grosso, tipo Marte o Venere, come una sforacchiatura da cui la luce s’irradia, ma una vera e propria porzione di spazio, e prendeva forma, una forma non ben definibile perché gli occhi non c’erano ancora abituati a definirla ma anche perché i contorni non erano abbastanza precisi da delimitare una figura regolare, insomma vidi che diventava una cosa.
Italo Calvino – Le cosmicomiche – Einaudi
Italo Calvino – La giornata di uno scrutatore – Mondadori
Italo Calvino – Marcovaldo – Mondadori
Italo Calvino – I nostri antenati – Repubblica
Italo Calvino – I nostri antenati – Garzanti
Italo Calvino – I racconti – Einaudi
Italo Calvino – Fiabe italiane (volume secondo) – Mondadori
Italo Calvino – Fiabe italiane (volume primo) – Mondadori
Italo Calvino – Ultimo viene il corvo – Einaudi
Italo Calvino – Il sentiero dei nidi di ragno – Einaudi
José Saramago – Caino – Einaudi
Quando il signore, noto anche come dio, si accorse che ad adamo ed eva, perfetti in tutto ciò che presentavano alla vista, non usciva di bocca una parola né emettevano un sia pur semplice suono primario, dovette prendersela con se stesso, dato che non c’era nessun altro nel giardino dell’eden cui poter dare la responsabilità di quella mancanza gravissima, quando gli altri animali, tutti quanti prodotti, proprio come i due esseri umani, del sia-fatto divino, chi con muggiti e ruggiti, chi con grugniti, cinguettii, fischi e schiamazzi, godevano già di voce propria.

















