Sebastiano Vassalli – Io, Partenope – Rizzoli

Io, Partenope, sono nata a Sepino nelle montagne del Molise, quarta di cinque figli, da un mastro Cola contadino senza terra, cioè bracciante, e da una comare Abbondanza che era l’esatto contrario del suo nome, il ritratto della miseria: grande di statura e ossuta e vestita sempre di nero come la maggior parte delle donne che vivono in quei paesi.

Sebastiano Vassalli – Le due chiese – Einaudi

Tutto incomincia con quattro spari che riecheggiano nel silenzio della montagna.
Tutto incomincia con un corpo immobile nella neve macchiata di sangue, e con un pezzo di latta: forse una spilla, che qualcuno ha buttato su quel corpo. Sulla spilla, che verrà conservata a lungo nei depositi di un tribunale, come «firma» dell’assassino e quindi anche come elemento fondamentale per le indagini, si leggono, stampate in rilievo, le parole:
«Non più servi non più padroni».