C’era un geniale programma della Rai, si chiamava Specchio segreto e andò in onda nel 1965, poi in replica nel 1977: veniva piazzata una telecamera nascosta, e un attore interagiva con persone comuni che non sapevano di essere riprese. Il risultato erano scenette comicissime, scanzonate e surreali. Ad esempio quella in cui il regista Nanni Loy entrava in un bar, faceva finta di essere uno come gli altri, prendeva una brioche al banco e, con fare indifferente, la intingeva nel cappuccino dell’ignaro avventore che gli stava accanto.
