Rex Stout – Un minuto a mezzanotte – GialloBeat

Non che le nostre chiacchiere di quel martedì sera d’aprile abbiano avuto un influsso decisivo sulla vicenda, ma come ouverture possono andare e serviranno anche a spiegare alcune delle reazioni che Nero Wolfe ebbe in seguito.

Thomas Mann – Giuseppe il nutritore – Mondadori

Nelle sfere e nelle gerarchie celesti regnava allora, come sempre in occasioni simili, una soddisfazione lievemente ironica, una maligna gioia che cercava di mostrarsi il meno possibile, espressa, quando s’incontravano, solo con rapidi sguardi sotto le ciglia pudicamente abbassate, tra un appuntirsi contegnoso di labbra.

Thomas Mann – Giuseppe in Egitto – Mondadori

«Dove mi conducete?» domandò Giuseppe a Kedma, uno dei figli del vecchio, quando, giunti in una bassa regione collinosa illuminata dalla luna, ai piedi dei monti chiamati “l’Albereto”, piantarono le tende per passarvi la notte.

Ransom Riggs – Hollow City – Il secondo libro di Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali – Rizzoli

Remammo fuori dal porto, oltre le chiglie arrugginite delle barche che beccheggiavano, oltre file di uccelli marini silenziosi come giurati, appollaiati su quel che restava delle banchine sommerse e incrostate di molluschi, oltre pescatori che al nostro passaggio lasciavano cadere le reti e ci fissavano immobili, chiedendosi se fossimo reali oppure frutto della loro immaginazione; una sfilata di fantasmi venuti dall’acqua, o di esseri che presto lo sarebbero diventati.

Simonetta Agnello Hornby – Camera oscura – Skira

Stridio di freni, sfrigolio di ruote sulle rotaie, poi lenti sbuffi di vapore e infine il fischio acuto del capostazione – il direttissimo Londra-Oxford delle dodici e dieci s’era fermato ansante al binario numero due, i vagoni di prima classe perfettamente allineati davanti alle vetrate dell’atrio della stazione.